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Cosa intendiamo prima di tutto con il termine Disprassia?

La disprassia è un’alterazione dello sviluppo degli apprendimenti gestuali. I gesti sono un insieme di movimenti, coordinati nel tempo e nello spazio con l’obiettivo di realizzare un’azione finalizzata. Si parla di disprassia quando questa serie di movimenti non si verifica in maniera sincronica e/o si verifica in maniera deficitaria, anormale, inefficace e — in assenza di un deficit mentale e/o di turbe psichiche e di un disturbo neuromotorio, neurosensoriale, neuromuscolare— dopo che il bambino è stato sottoposto a una normale attività formativa.
La Disprassia verbale è inclusa tra i disturbi specifici del linguaggio (DSL), ma è presente spesso anche in casi di deficit di linguaggio in diverse sindromi; comporta deficit a diversi livelli:
• Pianificazione ed esecuzione sia fonetica che fonologica
• Decodifica e processamento fonologico e morfosintattico
• Deficit di coarticolazione sequenziale di fonemi sillabe e parole
• Assenza di prosodia
• Comprensione linguistica (con deficit meno marcato rispetto al grosso deficit di produzione verbale)
• Disprassia orale (non sempre presente) che comporta deficit dell’apparato fonatorio, ovvero ad es. scialorrea , scarsa motilità della lingua, difficoltà nelle prassie orali.

La diagnosi di Disprassia verbale è spesso associata ad un disturbo generalizzato della coordinazione motoria.
Di conseguenza la Disprassia verbale si colloca spesso all’interno di un quadro di Disprassia generalizzata: un disturbo con eterogenea classe di deficit che investe la capacità di ideare, organizzare, pianificare ed eseguire azioni volontarie deputate ad uno scopo.

Un’attenta e profonda valutazione da parte dello specialista è fondamentale ai fini di capire che tipo di tecnica riabilitativa usare col bambino che presenta questa disturbo.
La tecnica PROMPT© può essere molto efficace e portare a risultati importanti sul paziente. PROMPT© è un acronimo che sta per PROMPTS FOR RESTRUCTURING ORAL MUSCOLAR PHONETIC TARGETS (Prompt per la Riorganizzazione di Target Fonetici Orali Muscolari).E’ un approccio multidimensionale sviluppato specificatamente per il trattamento cognitivo-comunicativo-linguistici che riconoscono nel deficit del controllo motorio articolatorio una parte importante delle difficoltà sperimentate dal paziente. E’ per esempio il caso dei bambini con Disprassia Evolutiva Verbale e con Disartria Evolutiva, sia in forma isolata, sia nel contesto di disturbi evolutivi complessi (ad esempio nel disturbo dello spettro autistico), ma anche più in generale, dei bambini con disturbi e ritardi di linguaggio.
I prompt sono alla base della tecnica del PROMPT© e sono input tattili cinestesici che il logopedista fornisce agli organi articolatori del paziente (la mandibola, le labbra e la lingua). La loro somministrazione avviene sempre all’esterno del cavo orale e ha come scopo quello di guidare le traiettorie articolatorie, di inibire movimenti estranei, di fornire informazioni sulla durata del movimento articolatorio per ogni singolo fonema e sulla transizione tra un fonema e quello successivo.
Il trattamento con il PROMPT© ha come obiettivo lo sviluppo e l’uso del linguaggio orale nel contesto dell’interazione e di routine e di attività significative per il paziente. I movimenti articolatori corretti e quindi la produzione verbale, vengono ricercati sempre e solo nel contesto di attività comunicativo-linguistiche adatte al livello di sviluppo del bambino ed incorporate nel gioco e nelle routine del quotidiano.
(Trad. Dott.ssa Logopedista I. Podda)

FONTI: http://www.aidee.it/disprassia-verbale/

https://danielaclemente.jimdo.com/la-tecnica-prompt/

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