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[vc_row css=”.vc_custom_1422441409441{margin-top: 60px !important;margin-bottom: 60px !important;}”][vc_column width=”2/3″][vc_empty_space height=”20px”][vc_column_text]Riportiamo in questa Sezione domande e risposte frequenti sulle problematiche legate alla disabilità nei bambini, alla 104 ed al difficile contesto di scuola e formazione. Potrete inviare la Vostra domanda e vi risponderà via email un nostro esperto con tutte le risposte che vi servono ![/vc_column_text][vc_empty_space height=”60px”][title_nd tag=”h3″ style=”subtitle” align=”left” title=”DOMANDE RECENTI DI COMUNE AIUTO” color=”#868585″][vc_empty_space height=”20px”][divider_nd size=”small” align=”left” color=”#74cee4″][vc_empty_space height=”20px”][vc_toggle title=”104 per sindrome di tourette” style=”rounded” color=”blue” bgcolor=”blue” icon=”icon-info-outline”]D: Sono la mamma di un bambino di 9 anni con 104 per sindrome di tourette, e vista la fatica a scuola anche per il dsa, la npi propone la riduzione oraria scolastica per due pomeriggi, ma io ne vorrei tre. come posso fare, chi decide le ore in meno? la npi o i genitori? le insegnanti non mettono in pratica tutti gli aiuti per la dislessia, come faccio ad obbligarle senza mettermi in urto con loro? e quando mio figlio uscira’ prima da scuola, a chi spetta fargli recuperare le cose, visto che anche al pomeriggio si fanno verifiche , spiegazioni e tutto il resto? l’insegnante di sostegno che ha per 6 ore?

R: Lei ha diritto, qualunque cosa dica la NPI, a che Suo figlio frequenti tutti i giorni per tutto l’orario; ciò in base all’art 12 comma 4 l.n. 104/92 secondo cui nessuna disabilità può essere causa di esclusione dalla frequenza scolastica.
Se a scuola hanno bisogno di far seguire Suo figlio per un maggior numero di ore, il Dirigente scolastico si attivi per avere più ore di sostegno e di assistenza per l’autonomia. Ma nessuno può imporVi di non mandare il figlio a scuola, pena denuncia per abuso di potere.

[/vc_toggle][vc_toggle title=”104 e DSA” style=”rounded” color=”grey” bgcolor=”grey” icon=”icon-info-outline”]D: Mio figlio, affetto da sindrome di tourette, con 104 e dsa, non regge il tempo pieno e nel ns paese non esiste una scuola con tempo parziale. Posso chiedere una riduzione dell’orario scolastico e come devo fare perchè la dirigente non la rifiuti?

R: Per ottenere una riduzione di orario, anche se trattasi di scuola dell’obbligo, a mio avviso, è sufficiente che l’ASL certifichi questa necessità a causa delle condizioni di salute dell’alunno.
Il Dirigente scolastico deve prenderne atto e fissare, concordandolo con docenti e famiglia il nuovo orario.
Ciò comporterà  che le assenze saranno giustificate e quindi non incidono sulla validità dell’anno scolastico.[/vc_toggle][vc_toggle title=”Assistenza specialistica ai disabili” style=”rounded” color=”grey” bgcolor=”grey” icon=”icon-info-outline” el_id=”1444904904524-d49fecc1-bb6c”]D: Stiamo predisponendo, su delega dei Comuni aderenti, il servizio di Assistenza specialistica ai disabili per il prossimo anno scolastico.
In particolare ci occorre sapere a chi compete la somministrazione del pasto (chi materialmente imbocca il minore)  in questi specifici casi:
– minore con malattia neurovegetativa che ha compromesso l’uso degli arti superiori;
– disabilità grave inserita in scuola dell’infanzia che ancora non ha imparato l’uso delle stoviglie.
Inoltre, in carenza di risorse, l’assistenza scolastica può essere circoscritta solo a coloro che sono stati riconosciuti handicappati in gravita della commissione di cui alla L.104/92?

R: Questo dell’imboccamento  normalmente è oggetto di accordi tra scuola, ASL ed Enti locali; talora se ne trova pure notizia nei contratti collettivi; so di una prassi presente in alcune realtà, secondo cui se l’alunno ha solo l’impossibilità fisica a mangisare da solo ( caso de non uso delle mani), tratterebbesi di assistenza materiale che, in base al CCNL del 2007 art 47,48 e YTAB A è di competenza dei collaboratori scolastici ai quali è assegnata l’assistenza igienica degli alunni con disabilità; se invece trattasi di una mancata educazione all’assunzione autonomadel cibo in alunni fisicamente sani, allora sarebbe competenza degli assistenti per l’autonomia di cui all’art 13 comma 3 l.n. 104/92 che svolgono mansioni educative; per gli alunni non certificati  che pero  hanno questi problemi, si potrebbe pensare o ad un incarico ai collaboratori scolastici ,con pagamento di straordinario in base ad accordi con le RSU o ad incarichi agli assisttenti educativi che però dovrebbero eventualmente ricevere una maggiorazione di stipendio dagli enti locali che li hanno nominati.[/vc_toggle][vc_toggle title=”104 per Disturbo di Linguaggio” style=”rounded” color=”grey” bgcolor=”grey” icon=”icon-info-outline” el_id=”1444904904174-2fab5f80-161d”]D: Sono la mamma di un ragazzo di 14 anni inscritto al I anno scientifico ad indirizzo sportivo,con 18 ore di sostegno per ritardo mentale e grave del linguaggio. Da circa un anno ha imparato a leggere, anche se con difficoltà’ , ora l’insegnante di sostegno dice che deve andare al CUS con lui dove il ragazzo fa solo attività sportiva ed è’ anche bravino e sicuramente non necessità di sostegno, levando 2 ore di sostegno la settimana in classe come posso agire? consideriamo che il giorno che va al CUS e ‘ di martedì’ e dopo le due ore vanno a casa e così’ potrebbe prendersi il giorno libero, invece lascia tutto il sabato scoperto per prendersi il giorno libero.

R: Faccia presente al prof ed al Preside che l’alunno non può perdere completamente due giorni di sostegno. Pertanto sia cambiato il giorno in cui fare attività sportiva.[/vc_toggle][vc_toggle title=”Disturbo Generalizzato grave” style=”rounded” color=”grey” bgcolor=”grey” icon=”icon-info-outline” el_id=”1444904903729-29bf6519-523a”]D: Sono la mamma di un ragazzo con disturbo generalizzato grave che ha 18 anni. Quest’anno dovrebbe iniziare il primo anno di secondaria superiore ma le difficoltà emerse sono notevoli( poche ore, mancanza di articolo 7….)..è possibile richiedere il professore di sostegno dello scorso anno , con cui il ragazzo,a detta di tutti , aveva fatto passi da gigante?

R: Normalmente i docenti hanno l’abilitazione all’insegnamento per grado di scuola. Quindi quanto da Lei richiesto non è possibile; ciò anche per far crescere in autonomia il figliolo.[/vc_toggle][/vc_column][vc_column width=”1/3″][vc_wp_text title=”INVIACI LA TUA DOMANDA”]

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