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Giochi per bambini con problemi

La funzione del gioco nei bambini è da molti anni argomento di trattazione da parte di psicologi e pedagogisti.

La letteratura evidenzia le molteplici funzioni delle attività di gioco nell’età evolutiva, il gioco rappresenta infatti uno dei modi privilegiati per esplorare il mondo esterno e quello delle relazioni interpersonali, per sviluppare abilità motorie e cognitive, per sperimentare ruoli, per agire la propria creatività.
E’ evidente come le attività ludiche ricoprano nei bambini con problemi di disabilità le medesime funzioni, per questo motivo è dannoso e fuorviante considerare il gioco con i bambini disabili unicamente in un’ottica terapeutica, il gioco rappresenta infatti un’attività spontanea cui tutti i bambini hanno diritto.
Giocare, come comunicare, risponde ad un bisogno dei bambini e quindi non deve diventare un semplice proce riabilitativo in cui non vengano prese in considerazione la spontaneità e il divertimento.

Data questa premessa va comunque sottolineato come possa essere molto complesso per i bambini con problemi di deficit sensoriali, cognitivi o motori, giocare nel medesimo modo dei coetanei.

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Le strategie facilitanti possono riguardare diversi aspetti del contesto di gioco come ad esempio:

 

  • lo spazio del gioco (luogo chiuso o all’aperto, illuminazione, eventuale piano di lavoro, come ad esempio un tavolo regolabile posizionamento del materiale, etc.);
  • la postura del bambino;
  • il ruolo del bambino e quello di altri eventuali   partecipanti (bambini o adulti) che possono svolgere una funzione complementare eseguendo attività che il bambino non riesce a fare autonomamente;
  • la scelta dell’attività di gioco (ad es. giochi causa-effetto, costruzione, disegno, manipolazione etc.);
  • la scelta del materiale e/o dei giocattoli

Nell’ambito della scelta dei giocattoli è possibile distinguere alcune categorie:

 

  • Giocattoli e altri materiali comunemente reperibili sul mercato che per le loro caratteristiche si prestano ad essere utilizzati facilmente anche da chi presenti un determinato tipo di disabilità motoria, cognitiva o sensoriale;
  • Giocattoli comuni adattati per venire incontro a specifiche difficoltà (come ad esempio un puzzle cui vengano applicati dei piccoli magneti che ne facilitino il posizionamento);
  • Giocattoli e giochi costruiti secondo i moderni criteri della progettazione universale ovvero per venire incontro dal punto di vista ergonomico e funzionale alle esigenze di quanti più utilizzatori possibile;
  • Giocattoli e giochi “speciali” progettati appositamente per soddisfare esigenze specifiche (ad esempio giocattoli a batteria collegati ad un sensore esterno che ne consente un’attivazione facilitata per chi presenta un deficit della motricità fine, carte da gioco in braille per non vedenti etc.)
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