3899286884 | SPEDIZIONI IN TUTTA ITALIA A €6,30, GRATUITE SOPRA I €70 DI SPESA info@lunaestellegiochi.it

“Nel gioco il pensiero è separato dagli oggetti e l’azione nasce dalle idee più che dalle cose: un pezzo di legno comincia ad essere una bambola e un bastone diventa un cavallo”

(L. S. Vygotskij,Il ruolo del gioco nello sviluppo,1966).

Il gioco simbolico rappresenta un’attività fondamentale durante la prima infanzia attraverso cui il bambino ha la possibilità di sviluppare e strutturare l’aspetto cognitivo, sociale ed affettivo.

In questa fase, il bambino usa un oggetto come se questo fosse un altro oggetto, attribuendogli proprietà che non possiede; per esempio se il bambino vuole giocare a fare il dottore e non ha gli strumenti, userà un laccio come stetoscopio, una matita o un pennarello come termometro o siringa, una costruzione per la scatola delle medicine e una scatola per la valigetta…e così via …
Viene appunto chiamato “Simbolico” perché è caratterizzato da un processo di significazione indiretta, tipico di tutte le manifestazioni simboliche: qualcosa viene utilizzato per significare, rappresentare qualcos’altro.
Secondo l’autore Vygotskij il gioco è un’attività basilare per lo sviluppo intellettivo e, nella prima infanzia, la più importante. Attraverso la finzione ludica il bambino allarga il proprio campo di azione e di conoscenza, esprimendo principalmente il proprio bisogno di conoscere e di adattarsi al mondo. L’attività creativa, deriverebbe dall’esigenza di intervenire in modo costruttivo e attivo sulla realtà per il gusto di vivere situazioni reali e allargare le proprie esperienze. A suo avviso, infatti, è il mezzo più efficiente per sviluppare il pensiero astratto: il bambino, dai 12 mesi ai 6 anni, si crea delle situazioni immaginarie per superare i limiti delle sue possibilità di azione concreta e reale.

Il piacere del gioco nella primissima infanzia è prevalentemente legato alle esperienze sensoriali e motorie che il bambino stesso può provocare. Si parla infatti di “gioco sensomotorio”. Il muovere, il far cadere, il
toccare, il conoscere con bocca e organi di senso, il far rumore, lo spostare prendono molto interesse, e strutturano un rapporto di conoscenza. In seguito, con lo sviluppo del linguaggio il bambino sente la necessità di ampliare le sue rappresentazioni; ciò lo aiuterà ad entrare in contatto con gli altri individui sviluppando così l’aspetto socio-emotivo. Al centro degli interessi del bambino si pone, inoltre, in questa fase l’imitazione (soprattutto del genitore, educatore o altre persone di riferimento per lui…), la capacità cioè di riprodurre attività, gesti e momenti nei vari contesti della quotidianità che attraverso il gioco di finzione contribuirà allo sviluppo delle autonomie e dell’aspetto relazionale nel bambino.

Puoi trovare un’ampia gamma di giochi nella nostra sezione dedicata: https://www.lunaestellegiochi.it/categoria-prodotto/gioco-di-ruolo-gioco-simbolico/

Fonte : http://www.infanziaweb.it/scuola/sc_gioc_simb.htm
http://www.edurete.org

Scroll Up
WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien