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Con la riapertura delle scuole iniziano anche le settimane di prove per le varie attività sportive da far fare ai nostri bambini.

Ma perché lo sport ricopre così tanta importanza? Lo sport rappresenta un’esperienza fondamentale nella vita dei bambini in fase di crescita. Può essere praticato sin dalla prima infanzia, per favorire un equilibrato ed armonico sviluppo del corpo, dello scheletro, dei muscoli e delle articolazioni.

Non è solo un modo per intrattenere i nostri figli, anche se sicuramente più corretto e salutare di TV o tablet o cellulari. Lo sport è innanzitutto gioco, divertimento e un momento in cui il bambino si muove, sta a contatto con la natura (nel caso di sport all’aria aperta) e con gli altri (sport di squadra). Impara a sviluppare la coordinazione motoria, le autonomie e la disciplina. Grazie alle varie discipline sportive, dagli sport di squadra a quelli individuali, i vostri figli troveranno delle ottime occasioni di divertimento e socializzazione, nonché delle vere e proprie scuole di vita, che insegneranno loro a conoscere ed avere cura del loro corpo, ad avere rispetto delle regole e degli altri.

E pensando alle prime partite, alle gare e al tifo, non è detto che i vostri figli non debbano vivere l’aspetto agonistico dello sport: al contrario, con l’arrivo dell’adolescenza e della pubertà, oltre alla passione e alla voglia di evadere e mettersi in gioco, sarà forse questo uno degli aspetti che maggiormente potranno interessarli e spingerli ad intraprendere una nuova attività sportiva, o proseguire, con uno spirito rinnovato, quella che hanno praticato fin da bambini.

Il compito dei genitori è quindi lasciare che si godano l’aspetto ludico dello sport finché sono piccoli, affinché imparino come si vince con stile, dando onore e merito ai propri compagni e avversari, evitando gli atteggiamenti negativi come sperare che questi falliscano per primeggiare.

Una lezione importante per i vostri figli, è capire che una sconfitta sportiva non è necessariamente la fine del mondo, soprattutto se ci si è impegnati al massimo, giocando pulito e rispettando gli altri giocatori, ma può essere un’occasione per migliorare sé stessi e crescere con maggior consapevolezza che nello sport come nella vita i risultati si ottengono con l’impegno e la lealtà.

A partire dai 6 anni, da quando incomincia la scuola, il bambino può incorrere nel rischio della sedentarietà: le ore trascorse dietro il banco sommate al tempo necessario per lo svolgimento dei compiti a casa e al tempo trascorso davanti a televisione e computer possono impigrire il bambino e condizionarne il benessere e l’equilibrio psicofisico presente e del futuro.  È dunque importante invogliare il bambino nella pratica di una o più attività sportive, facendone provare di diverse sia individuali che di squadra per capire cosa può piacergli di più e in cosa è naturalmente più portato, seguendo le sue passioni senza possibilmente farsi condizionare da pregiudizi di genere (la danza per i maschietti, il calcio per le femmine).

Oltre ad essere una pratica sociale, divertente ed istruttiva per nostro figlio, lo sport praticato in età pediatrica ha anche dei positivi risvolti sulla sua salute e sul suo sviluppo, da un punto di vista fisico e strutturale. Grazie all’educazione fisica e poi allo sport, ogni bambino potrà sperimentare le sue prime esperienze motorie e, oltre alla muscolatura, sviluppare le capacità che gli permetteranno di muoversi in maniera corretta in rapporto allo spazio che lo circonda.

Grazie agli sport che richiedono un certo grado di sforzo, come il nuoto e il calcio, imparerà a sviluppare forzavelocità e resistenza, mentre discipline come la ginnastica artistica e l’atletica, potranno aiutarlo a migliorare e allenare il suo senso dell’orientamento e dell’equilibrio, nonché le sue capacità di coordinazione e precisione.

A livello celebrare ed emotivo, lo sport può rappresentare una prima palestra della vita, che permetterà ai vostri piccoli di imparare e comprendere il funzionamento del proprio corpo, le sue reazioni, i suoi limiti, le sue potenzialità, acquisendo una maggiore conoscenza e consapevolezza di sé, e spingendoli, nel corso del loro percorso di crescita, a coltivare il desiderio di mettersi alla prova e di testare le nuove capacità acquisite.

Allo stesso tempo, sarà per loro una prima occasione di confronto con gli altri e di socialità, che gli permetterà di conoscere persone nuove, sia bambini, ossia i loro compagni di squadra o i loro avversari, sia adulti, come istruttori, allenatori e altri genitori.

Questo incontro con l’altro, in un ambiente sicuro e protetto come quello sportivo, arricchirà sicuramente il loro bagaglio emotivo ed emozionale, mettendoli per la prima volta a confronto con un ambiente diverso da quello domestico a cui sono abituati, e spingendoli a conoscere gli altri e a sperimentare l’approccio con altre persone diverse dai propri familiari.

L’influenza della famiglia sullo stile di vita, le scelte alimentari e l’attività fisica è parte di un processo educativo che coinvolge il bambino già nei primi anni di vita. In famiglia il bambino non solo impara a relazionarsi con il mondo attraverso il modello e lo stimolo dei genitori, ma può apprendere uno stile di vita sano e attivo, necessario per poter crescere in salute, e possono nascere le prime motivazioni che avvicinano all’attività sportiva. La famiglia svolge, pertanto, un ruolo fondamentale nella promozione dell’attività fisica, ma anche nel mantenimento dell’impegno e il proseguimento dell’attività sportiva.

Lo sport può avere un ruolo rilevante nella vita familiare, poiché può svolgere una funzione di supporto all’attività educativa dei genitori. Inoltre, la condivisione di interessi e passioni sportive favorisce il dialogo tra i componenti familiari, permette di stare insieme e mette le generazioni in contatto.

Anche il pediatra esercita sicuramente un ruolo primario nel sensibilizzare, motivare e sostenere la famiglia sui vantaggi dell’attività fisica regolare ed indicare la tipologia di attività più adatta al bambino nelle diverse età. Oltre a valutare le condizioni di salute psicofisica del bambino e dell’adolescente prima di cominciare una pratica di esercizio fisico, può anche monitorare tali condizioni col passare del tempo per valutare gli effetti dell’esercizio.

È molto importante intervenire precocemente perché il bambino acquisisca, in modo piacevole e come un gioco, uno stile di vita attivo, anche perché l’attività fisica, associata ad una corretta alimentazione, comporta uno benessere fisico, escludendo così eventuali problemi legati al peso e all’obesità e psicologico in quanto rappresenta una bella valvola di sfogo da tutti gli impegni scolastici e di studio.   

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